Quel giorno

La paura paralizza il più forte
Qui niente ti può salvare
Se non te stesso
Penso non esista paura più grande
Della paura stessa
Il mondo a volte spaventa
La sua grandezza, al contempo fragilità
Ti senti piccolo
Un turbine di emozioni
Ti attraversano il corpo
E non capisci più nulla
Vorresti tornare indietro
Ma non sai come si fa
Ti chiedi perché
Ma la risposta la sai già
Ogni cosa va, semplicemente
Come deve andare
Basta seguire il flusso delle cose
Ti ripetono
Ma tu non ce la fai
Non puoi, non vuoi restare a guardare
Ti alzi
E corri contro vento
Solo così tutto sarà diverso

Valentina Benetton

In Noi

Gli occhi rivelano il mondo
Quando tutto va male
E le crepe fanno entrare la pioggia

Il vento si insinua nelle ferite
Spazza via ciò che di buono era rimasto
In noi il vuoto

Il sole riscalda il gelo
Qualcosa si scioglie, scorre via
Il mare è in tempesta

La terra trema sotto i piedi
Niente è più certo
Ormai inesistenti le fondamenta

Il fuoco divampa, divora tutto ciò che trova
Il nulla
La cenere, ricordo di quello che era

Cade la neve
Ed un fiore spunta, senza alcun timore
Niente è più il dolore

Valentina Benetton 

Tu: Solo ed Unico nell’Universo

Sei il porto in cui approdare
La mia sola ancora di salvezza
In questo mare tempestoso

Il mio rifugio sicuro
Quando non so dove andare
E mi perdo per le strade

Sei il solo di cui possa fidarmi
Su cui possa contare
In questo mondo corrotto

Sei le radici
Di un albero che ho piantato
Quando ancora non esistevo

Sei l’unica mia certezza
In un’esistenza fatta di domande
Tu sei la risposta

Luce che illumina la via
Amore che riscalda i cuori rotti

Valentina Benetton 

Non lo so spiegare

Manchi
Come l’ossigeno
Che si consuma
Poco a poco
Dentro una stanza

A volte
Mi sento sola
Una barca
Alla deriva
Senza alcuna via d’uscita

Tu non ci sei.

Non c’è
Una ragione
Per tante, troppe, cose
Ma si sopravvive
Nonostante il dolore

Di notte
Nei miei sogni
La realtà si distorce
Ma la mattina
Ogni cosa fa male

Manchi, non lo so spiegare.

Valentina Benetton 

Cuore che batte

Cuore che batte
Batte pian piano
Un colpo di scena lo sconvolge
È tutto un po’ strano
Di natura è un po’ severo
Ma ad un tratto è tutto intero
L’anima lo coinvolge
Ma l’amore che emana
Lo lascia scappare

Valentina Benetton (8 anni)

Ripartendo da te

Ci sono delle situazioni che, nel momento stesso in cui le vivi, inevitabilmente ti cambiano la vita.
Ti fanno capire che il mondo non è come la primavera, ma come il “prato fiorito” in cui giocavi da piccolo sul computer. Devi stare attento a dove cammini, perché potrebbe ucciderti, dentro.

Delle storie che ti stravolgono l’esistenza, perché fino a qualche istante prima credevi di sapere, ma poi ti accorgi che quella che conoscevi era solo la facciata dell’acquario. Il mare che c’è dentro non appare poi così grande da quella prospettiva e i pesci sono sempre di più di quelli che pensavi.

Poi incontri delle persone che ti incasinano la testa.
Qualcuno che credevi indispensabile per te, quando l’unica cosa che ti ha donato è la sua assenza. Sì, la non presenza di quando avevi più bisogno che ci fosse.
Qualcuno che ti lascia mille dubbi e infinite cicatrici.

Tra una delusione e l’altra, ognuno si porta via una parte di te, privandoti perfino della felicità di esistere. Poi si accende l’inevitabile istinto alla sopravvivenza e decidi di premere il tasto “reset”. Ed è lì che cambia tutto.
Cambi tu, ripartendo da te.

Valentina Benetton 

Tutto Bene.

Bene.
È quello che solitamente si dice
quando, in realtà
bene non stai.
In troppi
chiedono “come va?
senza volerlo
sapere davvero.
Se tu me lo chiedessi
ora
ti direi:
siediti che ti racconto.

La verità è
che ci sono sempre
un’infinità di cose da dire al riguardo
perché facile
la vita
non lo è mai.
Ma non per questo
abbiamo un motivo
per abbatterci.
Anzi.

Sai, amo i girasoli
proprio perché
non smettono mai di seguire
la luce.
Mi ricordano
che non devo dimenticare
mai
che il sole
non ci abbandona.
E quanto è bello
quello dopo un temporale
che sembrava non finire…

Valentina Benetton 

Semplicemente Vita

Ci sono cose che non cambieranno mai.

I sentimenti che proviamo.
Gli amici, quelli veri, che conosci da una vita.
Le figuracce di ogni prima volta.
Lo sguardo di chi ti capisce in un istante.
La paura che si prova nel fare una scelta che potrebbe significare tutto.
Il timore di non essere ricambiati.
Gli abbracci in cui non riesci a respirare
ma che ti fanno sentire di non essere più solo.
Gli addii fatti di lacrime, baci e quel pizzico di speranza
che non ci abbandona mai.
L’ansia del primo appuntamento, del compito in classe, del colloquio di lavoro.
L’ansia per tutto.

Altre cose invece se ne andranno per sempre.

Il nostro primo amore che difficilmente diventa anche l’ultimo.
Stringersi il mignolino per promettersi tutto e crederci fino in fondo.
La possibilità di ricominciare ogni cosa dall’inizio.
Quegli occhi di cui non pensavi potessi fare a meno.
I treni che per paura hai scelto di non prendere sperando in un viaggio migliore.
L’occasione di amare e di essere ricambiati solo per timore.
Il bene che potevi dimostrare con un gesto che non ti costava nulla
ma che hai preferito tenere per te.
Le persone a cui tenevi di più, come le occasioni per dirgli “ti voglio bene”
che poi è sempre troppo tardi.
Quella curiosità che hanno solo i bambini, lo stupore negli occhi e la voglia di emozionarsi.
Ogni giorno.

Valentina Benetton