Le giornate trascorrono lentamente.
Non abbiamo molto da fare qui.
La mattina di Natale ci hanno fatto trovare dei regali sulla soglia della camera. Due pacchetti a testa, confezionati su della carta colorata. Sopra ogni pacchetto c’è un bigliettino con il nostro nome. Prendiamo i regali da terra ed andiamo a scartarli sul letto.

Mi tornano alla mente tutte quelle mattine passate a casa, sotto l’albero, a scartare i regali.
Quando la sera prima lasciavo una tazza di caffè latte sul tavolo con dei biscotti, convinta che Babbo Natale avesse bisogno di fare merenda per spostarsi in giro per il mondo.
La famiglia unita.
Tutti a pranzo a casa dei nonni.
Quando scendevo dalla macchina ed il profumo di cibo lo sentivo fino a fuori in giardino.
La cucina piena di pentole e vassoi.
Mia nonna indaffarata a cucinare per cento quando non eravamo neanche la metà, che poi eravamo costretti a restare a tavola fino alla sera, perché il cibo non finiva mai di arrivare.
Le risate, la tombola e quel rumore meraviglioso di carta stracciata. Ho sempre amato le sorprese, anche quando i regali che mi trovavo non si avvicinavano minimamente alle mie aspettative.
Le luci colorate che riscaldano le case.
Il presepe dei nonni curato sempre nei minimi dettagli ed il mio vizio di spostare tutte le pecorelle per giocare.
Le cose all’ora erano tutte molto più facili, che poi bastava una letterina per realizzare i propri desideri.
Avevo sette anni quando capii che niente di tutto questo era reale.
La cosa che mi preoccupò fu che mamma spese tanti soldi per rendermi felice.
Io chiedevo tutto quello che lei economicamente non poteva darmi, ma Babbo Natale non esisteva.

Tutto questo è strano per me ora.
Sono diversi anni ormai che non ci crediamo più a queste ricorrenze io e mamma.
Alla fine i regali ce li siamo sempre scambiati lo stesso, in altri periodo dell’anno.
Così, semplicemente perché ci andava di farlo.
Ho sempre creduto che l’affetto non dev’essere dimostrato in una data prestabilita, perché le occasione per dire ‘ti voglio bene’ sono infinite in una giornata.

Valentina Benetton

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...