Il 2017 ha cambiato tante cose nella mia vita,
ma soprattutto in me come persona.

Ho capito che bisogna vivere senza aspettarsi nulla in cambio.
Spesso capita che le persone, quelle che credevi amiche, ti abbandonano proprio nel momento in cui hai più bisogno di loro. Ti voltano le spalle, così, da un momento all’altro senza alcuna spiegazione. Mi sono chiesta più volte se fossi io il problema, cosa avessi di sbagliato o se avessi fatto qualcosa per ferirle a tal punto. In verità non penso sia colpa di nessuno. Semplicemente non erano quello che credevo.

Ho capito cosa significa perdere qualcuno a cui tieni molto.
Mia nonna è stata una persona molto importante nella mia vita.
Quando mamma era al lavoro era con lei che passavo la maggior parte della giornata.
Ho dei ricordi bellissimi soprattutto nella sua cucina. Lei era sempre indaffarata a preparare qualcosa da mangiare, ma il momento che più amavo era quando faceva la torta di mele.
Restavo seduta a guardarla e ogni tanto le rubavo una fettina di mela dal piatto. Il profumo che riempiva la stanza era meraviglioso e rendeva ogni istante più dolce.
Mi piaceva parlarle di tutto. Non stavo mai zitta, ma questo la rendeva felice. Amava quando leggevo ad alta voce, anche quando non ero ancora molto brava a farlo ed inciampavo in ogni parola. Ho continuato a leggere per lei anche quando stava morendo nel letto d’ospedale. Era in coma, ma mi sentiva e me lo faceva capire in ogni modo in cui le era possibile farlo. Il nostro rapporto non è sempre stato ‘rosa e fiori’, ne ha combinate tante, ma l’ho sempre amata tanto.

Ho capito cosa significa vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.
I rimpianti di quello che avrei potuto fare, ma che non ho fatto sono un macigno da portare.
Tutti gli abbracci che non le ho mai dato, preferendo mio nonno a lei. Le volte in cui una sua chiamata era uno stress o quando non volevo proprio risponderle. Quelle volte in cui le ho mancato di rispetto urlandole contro o quando non volevo proprio vederla.
Mentre ora sarebbe la cosa più bella.
Questo mi ha insegnato che si devono sempre esprimere i nostri sentimenti a parole o con i gesti, anche piccoli, che in realtà piccoli non sono mai per chi li riceve. Non pensando che non ce ne sia bisogno convinti che gli altri lo sappiano.
Bisognerebbe arrabbiarsi di meno e amare di più.
Tutti i giorni dovremmo dimostrare quanto conta quella persona nella nostra vita, perché non sappiamo mai cosa succederà domani.

Ho capito che la famiglia è realmente “casa”.
Forse a motivo del mio passato ho imparato a contare solo sulle mie forze. Ho sempre fatto tutto da sola pensando di non aver bisogno di nessun altro.
Quest’anno mi ha insegnato il vero significa del termine “famiglia” e ho capito di non averlo mai compreso prima.
In fin dei conti anche il più forte a volte ha bisogno di sentirsi piccolo.

Sono stati 365 giorni pieni di felicità, speranza, dolore, preoccupazione, paura, amore e rimpianto. Nessun anno è perfetto, ma possiamo sempre affrontare ogni giorno vivendolo al meglio.

Valentina Benetton

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