Ciò che prima era quotidianità

Le giornate passate a casa dei nonni.
Il pranzo della domenica.
La torta di mele appena sfornata.
I picnic in mezzo alle montagne.
Le prove di guida
ed il clacson privo di pazienza.
Le barzellette improponibili del nonno.
Gli amici di sempre,
quelli che ti conoscono meglio di quanto lo possa fare tu.
Il sogno di girare il mondo
senza nessuna voglia di crescere.
Il profumo della primavera.
Le partite a pallone.
La fuga dal mondo una volta arrivata l’estate.
Innamorarsi ad occhi chiusi, lasciandosi andare ai sentimenti.
Navigare contro vento.
Il sapore della felicità,
la stessa dei bambini ad ogni nuova scoperta.
Quella voglia di buttarsi senza paracadute,
che tanto hai imparato a rialzarti tutte le volte.

Ci sono giorni
in cui avverto un velo di tristezza
per ciò che si è disperso lungo la strada,
come se restasse solo il ricordo
di quella felicità.
Ma so che nessuno potrà portarmi via
tutto questo,
perché sarà sempre custodito,
con cura,
nel mio cuore.

Valentina Benetton

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