La felicità.

Quella sera Sotto la luce fioca d’un lampione Il ballo in piazza La camicia da notte bianca, ricamata La brezza leggera dell’estate E la tua risata Valentina Benetton

KOMOREBI

Il 9 settembre ho pubblicato il mio primo libro. KOMOREBI è una raccolta di poesie. Un viaggio alla scoperta dell’amore, del dolore e di quella malinconia che ognuno di noi si porta dentro. Racconta la vita attraverso i miei occhi ed i pensieri e le emozioni che mi hanno sempre accompagnata. “La luce che filtra [...]

Tu sei felice?

Ti senti legato ad una vita che non ti appartiene. Vorresti cambiare le cose, mollare tutto, ma non puoi, non ora. Hai qualcosa di più grande a cui dover pensare e allora pensi solo a far andare le cose nel modo giusto. Come migliorare, anche solo in parte, questa vita. Una vita che non hai [...]

Penso…

Penso a noi. A quell’ultima parola detta di fretta ed a quel sorriso in cui mi sono persa. Penso a te. A quello sguardo innamorato ed a quell’amore che non mi hai mai negato. Penso a me. A quello che ora resta ed alla mia vita che non è più la stessa. Valentina Benetton

Addio

Mi ostino a cercarti Negli sguardi della gente Che si ama In una tipica serata estiva Di alcuni amici di una vita Nell’abbraccio ricolmo d’amore, e di nostalgia Tra chi ormai ha così poco da dirsi In un giovane bacio Imbarazzato Nelle canzoni alla radio Dove chi si ama perde tutto Vorrei ricordarmi di vivere [...]

L’amore per me.

Per me l’amore è qualcosa che non si riesce a spiegare completamente a parole, anche se nelle mie poesie lo descrivo come un insieme di emozioni e di azioni precise. La verità è che provo a trasformare in parole quello che vivo per cercare di capirlo. Penso che l’amore lo si possa trovare nello sguardo [...]

Nonna

Il vuoto che sento attorno a me, da quando te ne sei andata, è insopportabile. Ti penso e la crepa dentro sta diventando una voragine che non so più riempire. Cerco di colmare questi silenzi con quello che resta dei miei ricordi. Pomeriggi a cercarti dentro una foto consumata dal tempo e, ora, da me. [...]